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Montecchio di Giano dell'Umbria
Ringraziamenti a tutti i montecchiesi di Montecchio di Giano dell'Umbria -PG- PDF Stampa E-mail

Padre Quinto Tomassi

Un ringraziamento grande e di cuore a tutti i montecchiesi e parenti e amici convenuti sabato 10 settembre sera per la cena dell'arrivederci all'hotel park di Giano dell'umbria dove si e' consumata non solo una cena a base di pizze di vari sapori e gusti e altro... ma si e' consumata una serata di grande amicizia e ricordi e affetti che fanno andre in bambola perche' non ti aspetti niente e il tutto e' stato orchestrato da una regia astuta e saggia....

Che sorpresa per me vedere un salone pieno di facce sorridenti e amiche che non ti aspetti......ho vissuto una favola....che rimarra' nel cuore....vi ringrazio tutti e preghero' per voi da vicino al Papa....vi aspetto a Roma in via della Traspontina traversa della via della conciliazione a due passi da piazza s. Pietro e dalla finestra del Papa per l'angelus della domenica....o in sala nervi per le udienze...

P5 (firma così per gli amici solamente..)

 
CONCERTO di NATALE della BANDA MUSICALE “S. CECILIA” di Montecchio di Giano PDF Stampa E-mail

La Banda Musicale di Montecchio ha un’antica  tradizione che prende le origini dal 1931 circa  con la costituzione del primo nucleo di appassionati giovani e meno giovani, ma sicuramente uniti dall’unica passione la musica e l’amicizia.

L’esibizione-Concerto di giovedi 23 dicembre  nella chiesa parrocchiale, ha voluto contribuire alla preparazione degli animi ad accogliere spiritualmente la nascita del Figlio di Dio, cantando per far pregare e far gioire i cuori, …..Gioia perché ci è nato un Figlio, un Pargolo, tutto per noi da parte di Dio Padre,   …gioia mai esaurita e di cui ha bisogno il nostro cuore…

Essa si è presentata così, per motivare l’evento….e creare aspettativa:

“L’incanto del Natale torna ad avvolgere la nostra città. E lo fa con le luci, i suoni, i profumi che questa Festa porta con sé. Un Natale da vivere insieme……salutando l’anno nuovo con rinnovata speranza….aumentare i momenti di convivialità nella nostra comunità, sia nella nostra che nelle altre frazioni del territorio Comunale.”

E’ sempre bello e lodevole pensare agli altri perché la gioia si moltiplica, e le pene si dividono…

Canti natalizi classici, italiani, stranieri, musiche moderne, da film,….sotto la direzione dell’ormai esperto maestro Claudio Baffoni professionista della tromba.

Il canto e i suoni, la musica tutta è l’anima della nostra convivenza e legame dolce che riannoda le menti e i cuori degli uomini di ‘buona volontà’.

Un paesano

Lì 30 dicembre 2010

 

 

 
GIANO DELL'UMBRIA PDF Stampa E-mail

  GIANO DELL’UMBRIA

La storia, i monumenti, gli itinerari

I castelli, l’abbazia di San Felice, i monti Martani.

 

Interventi di Paolo Morbidoni
EDIZIONI ERANUOVA
Collana: L’Istrice. Beni culturali artistici e ambientali.

Indice

Premessa, Riccardo Petroni                                                 
Introduzione, Paolo Morbidoni    

I CASTELLI
Da Giano a Montecchio
Madonna del Fosco       
Castagnola                                 
Montecchio                                
Bastardo e la via Flaminia           
Bibliografia                                  

 

 

PREMESSA

Con la pubblicazione della guida storico artistica di Giano dell’Umbria si colma una lacuna grandissima per quanto riguarda la promozione turistica del territorio.

Ogni pezzo di questo terra, ogni pietra antica, ogni vicolo, ogni chiesa custodisce una storia che rappresenta l’humus naturale in cui affondano radici e tradizioni della nostra comunità. Un patrimonio unico e straordinario che è necessario non disper­dere e tramandare alle generazioni future. Il grande impegno di tutela trova nella guida un naturale complemento; uno strumento di conoscenza e di condivisione che è, di per sé, una forma straordinaria di salvaguardia.

L’Amministrazione Comunale intende, in questo modo, rafforzare il proprio ruolo propulsivo nella valorizzazione del turismo culturale ed ambientale, offrendo una ospitalità qualificata non solo a chi si trovi a visitare Giano dell’Umbria per la prima volta, ma anche in generale a coloro che vogliano conoscere meglio la realtà del ter­ritorio.

Tutto questo con l’auspicio che Giano diventi sempre di meno un luogo di transi­to verso altre mete importanti e città d’arte, e sempre di più luogo di scoperta, di sosta prolungata, alla ricerca di quelle piccole meraviglie artistiche e naturalistiche che sono state considerate per anni, e a torto, di minore attrattività.

Ringrazio le persone che hanno collaborato direttamente e indirettamente alla stesura di quest’ opera, sperando che possa dare un contributo di conoscenza a tutti coloro che avranno occasione di prenderla in mano e di leggerla.

Palazzo del Municipio (foto Pro Loco)
Panorama

Il Sindaco
Riccardo Petroni

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Storia della Banda di Montecchio PDF Stampa E-mail

 

 

Dal racconto fattomi da papà Vincenzo in casa il 3  settembre 1989.

L’inizio della Banda è da assegnare agli anni 1927-28 circa, quando si fece l’acquisto degli strumenti della Fanfara di Marcellano che intendeva aggiornarsi e rinnovarsi con una Banda tutta nuova.

L’acquisto fu operato da Polinto Bacucco, all’epoca un lavoratore della carne, ma fu reso possibile col contributo pari degli aderenti volontari che così di tasca propria resero possibile il sorgere di un’importante e illustre attività musicale.

I suoi adepti, quasi tutti giovani, senza una qualche specifica preparazione musicale, furono quindi tutti dilettanti per così dire, pieni di grande volontà e di una non comune passione.

Attilio Santirosi, Pietro Antonelli, Egidio 2 di Capitone che abitavano sulla casa del prete, Aurelio, Serafino, Vincenzo Tomassi (papà), Stramaccia il maestro di Cantalupo che non aveva istruzione musicale e suonava a orecchio, e altri (?). Florido entra verso gli anni ’30.

EPISODIO

In occasione di una festa a Gualdo fummo chiamati ad animarla insieme ad altre Bande, tra le quali quella del Pozzo. Questa, mentre andavamo suonando dentro il paese, ci venivano a fianco, ma fu messo a scompiglio dai suoni gridati dei nostri strumenti. Quelli di Gualdo non ci capirono per niente. E non è che ci si andava per la paga a quella festa. Non ci pagavano!

Con l’acquisto di altri strumenti e con l’adesione di altri elementi la Banda si evolve e prende forma.

Il nuovo Direttore fu Zampa di Bevagna, che proveniva dalla Banda di Cannara. Si è iniziato anche lo studio della musica col solfeggio, mentre prima eravamo digiuni di musica.

Siamo negli anni 1940-43.

Il Maestro Zampa faceva scuola anche a Bastardo. E quando uscivamo a suonare, le due Bande si univano

Il Maestro Florido Laurenti è entrato verso il ’30 nella Fanfara. In seguito ha preso la direzione della Banda fino agli anni ’70.

P. Quinto Tomassi fam

 


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